[ Opeth in Stoccolma ] posted by Lolloz

21 SETTEMBRE 2005 ARWEN E DAMAR A STOCCOLMA (la testimonianza di Arwen...)

Io e Damar eravamo là.... Sono le sette e mezza di sera, un locale un pò fuori dal centro, un pò di confusione per capire qual'è l'entrata, strane facce gente giovanissima, gente gigantesca, vecchi...?!?), gli svedesi si mettono tutti in fila per benino per entrare (mica come noi che ci ammassiamo, e quando aprono i cancelli ci fiondiamo dentro come pazzi... ma io sono più affine alla logica italiana), controllo di tutti gli zaini e i biglietti e deposito obbligatorio di zaini / giacche seguente. Gli svedesi (dal look molto appariscente) se la prendono comoda, e questo permette a me e D. di entrare nel locale e trovare velocemente un posto davvero succulento: proprio sopra al palco. Inizialmente avevamo anche dubbi che non fosse permesso, in quanto da me alla testa di Peter Lindgren c'erano 2 metri e mezzo circa.

Locale stipato (concerto sold out) ma più piccolo del Transilvania di Milano, davvero piccolino e stracolmo di testoline bionde.

Dopo qualche indugio salgono sul palco mezza dozzina di scapestrati che si scoprono essere gli Extol, penosi dall'inizio alla fine, peggio di un'esibizione di quindicenni esaltati alla festa del Liceo. Dopo troppe canzoni, finalmente si fanno da parte, smontano tutto da soli, e l'attesa comincia a farsi calda... anche perchè quella "O" sulla parete nello sfondo attira l'attenzione ormai da quando siamo entrati. Mentre mi giro i pollici mi accorgo di un foglio appeso proprio sotto di me... la scaletta della serata, che vengo quindi a scoprire in anteprima..

Dopo un tempo che sembra troppo lungo, le luci si abbassano, la O si illumina di una luce blu fosforescente e comincia una musica... quella che viene utilizzata come intro anche nel dvd di Lamentations.

Entrano finalmente gli Opeth e si comincia con The Baying Of The Hounds... comincia così un concerto un pò fuori dalla norma, o almeno per noi in terra straniera:

1- ci sono strane persone tra il pubblico, bambini (o quasi!!), uomini / donne dai capelli bianchi (che fanno headbanging etc.), la mamma di Mikael (proprio vicina a noi).  

2- Ovviamente alla batteria non c'è Martin Lopez, ma bensì un biondone di cui ho tentato di farmi dire il nome ma che non sono riuscita a comprendere... cmq davvero bravo.

3- Mikael è un cabarettista. Tra una canzone e l'altra ci sono lunghi scatch, in cui lui scherza col pubblico e risponde a tono ad ogni cosa che gli viene urlata dal pubblico, provocando cascate di risate. Ovviamente noi ci abbiamo capito poco o niente, ma è una cosa molto bella da vedere, un rapporto che gli Opeth non hanno con nessun altro pubblico. Sono sereni, sono felici, sono a casa, si vede punto e basta.

4- Per Wiberg è scatenato. SCATENATO. Avevo costantemente paura che si fracassasse la testa contro le tastiere.  

5- Ad un tratto Mikael saluta la sua cara mamma  

6- La "canzonetta" di cui parli non è altro che "Smooth Criminal" di Michael Jackson. Ad un tratto prima il batterista e poi gli altri hanno cominciato a suonarla, su invito di Mikael, che ovviamente stava scherzando...  

7-
Gli Opeth se ne vanno a spasso tranquillamente finito il concerto tranquilli dietro o davanti al palco. Invitano amici e parenti con pizze in mano a raggiungerli dietro le quinte. Il pubblico esce dal locale. I pochi rimasti si avvicinano un pò pigramente (pigramente rispetto a come sarebbero stati gli italiani!) a qualche mebro della band che gira da quelle parti.
Mendez sorride, indugia, passa e va.
Peter chiede ai gorilla di far passare conoscenti dalla sua parte, poi si ferma tranquillo per autografi, foto, e qualche chiacchera.
Per se ne va in giro solo davanti al palco, e nessuno (o quasi) lo nota.

Io e D. abituati alla calca italiana riusciamo ad avvicinarli con facilità, chiedendo loro una foto, e scambiando due parole (proprio due, eh!!).
La mia macchina ha qualche difficoltà a scattare e Lindgren non manca di notare che "solo in Italia le macchine fotografiche non funzionano"  .... Ma entrambi si dimostrano disponibili e cordiali.  

[non so perchè ma quando faccio foto insieme ai miei idoli (vedi Vincent Cavanagh) vengo sempre di merda ]

FOTO CON PER E PETER

Compriamo una maglietta ed in fretta e furia poi ci fanno uscire dal locale che viene chiuso e sigillato.
Esperienze impossibile da fare in Italia... o davvero molto rara diciamo. Concerto davvero molto bello, per la prima volta ho visto davvero bene stando anche bene, l'unica cosa che rimpiango è l'intro di When che non è stato fatto, e la presenza di Lopez, che però è stato ben sostituito.
 

A PRESTO GLI INDIRIZZI DEI VIDEO REALIZZATI DA ARWEN!