TRADUZIONE DI MOONVERTIGO DEL BLACKWATER PARK
Lamenti
Viviamo in un’epoca in cui molte bands pretendono di “comprendere tutta la
musica” e tuttavia è molto raro che tale affermazione suoni effettivamente vera.Gli
Opeth sono un’importante eccezione alla regola;le loro impressionanti creazioni
passate come testamento ed uno spirito d’esplorazione musicale venato da istinti
progressivi accorrono impetuosi.Gli Opeth sono al di fuori della scena
underground del metal estremo da cui provengono;eccentrica,eclettica e umile
fino alla fine, la band continua ad incantare e coinvolgere i fans della musica
rock che risuona dal cuore e dall’anima,guadagnando neo-adepti ad ogni album e
nuovi plausi di critica dai media affascinati e sempre più numerosi.I dischi
degli Opeth sono tutti sbalorditivi,ma sono le performance live che hanno
realmente portato la band da uno stato di culto per pochi alla loro attuale
importanza(popolarità mi sembrava brutto,ndb).Canzoni di dieci minuti
strutturate in arrangiamenti e dinamiche complesse potrebbero non essere
catalogate nelle charts di questo (credo UK) o di qualsiasi altro paese, ma c’è
qualcosa di irresistibile nella loro musica inerente a questo(credo si riferisca
al fatto che anche se non è musica POPolare da charts cmq c’è qualcosa che tutti
possiamo comprendere).La puoi sentire scorrere dentro di te,chiudere gli occhi e
assaporarla fino in fondo.Ed una volta che ne sei rimasto incantato non puoi più
tornare indietro.Innumerevoli persone che li hanno visti per la prima volta dal
vivo sono stati completamente trasportati via dall’opulente maestosità di quell’esperienza;sbalorditi
dal fatto che una musica così vasta nello spazio e perfetta nell’esecuzione
effettivamente esiste davvero(elogio molto poetico…!).
La più grande musica è fatta tutta di grandi momenti;momenti che mandano un
brivido giù lungo la schiena,momenti che fanno affiorare una lacrima agli
occhi;momenti di grandezza,di una bellezza squisita,di una mostruosa forza
fisica e di una sconcertante potenza emozionale.Come la stessa vita,la più
grande musica è tutta incentrata sul sentirsi vivi apprezzando ogni singolo
momento. Quando gli Opeth hanno tenuto questo incredibile show allo Shepherd’s
Bush Empire(mica devo tradurvi pure questo?!?) di Londra all’inizio di quest
anno,i fans della band già sapevano cosa li avrebbe aspettati.Chiunque abbia
seguito Mikael Akerfeldt e la sua straordinaria band(Peter Lindgren,Martin Lopez
e Martin Mendez) negli ultimi anni istintivamente apprezzerà la loro pura
potenza emotiva che puntualmente ci mettono fino al midollo (in the flesh=mi
ricorda i Pink Floyd), e quando si scoprì che la band avrebbe suonato
interamente il loro sontuoso,fragile “Damnation” c’è stato quasi sicuramente un
improvviso scoppio di risa allegre ed improvvisi svenimenti(andare in estasi
ironicamente come si dice pure da noi).Gli Opeth sortiscono quest effetto sulle
persone.E’ proprio così.E così quando il quartetto svedese ha dominato il
palco-accompagnati per questa occasione dall’onorario quinto membro e
tastierista Per Wiberg- una volta intrapresa dolcemente l’opener-track “Windowpane”,i
cuori hanno cominciato a battere e tutte le aspettative felicemente appagate.
Lo Shepherd’s Bush Empire è stata la location perfetta per questo enorme show
diviso in due parti.Un teatro suggestivo con una grande acustica ed un’aria di
eleganza senza tempo,quasi come se questo posto fosse stato costruito apposta
per questo evento(qui mi deliria proprio).E così mentre gli Opeth scorrono
lievemente giù per “Damnation”,si avvertiva nell’aria un palpabile senso di
timore misto ad ammirazione e di miracolo sospeso(ma ha fumato?!?),pure mentre
il pubblico rapito assorbiva quelle magnifiche melodie e si lasciava andare a
questa occasione unica.La seconda parte dello show,durante la quale la band ha
ripescato dal suo più evidente materiale metallico,come interpretazioni
mozzafiato di “Deliverance”,”The drapery falls” ed una finale ed eroica “A fair
judgement”,è stata ugualmente impressionante.In particolare grazie a quelle
grandi (thank fuck) videocamere che giravano in modo tale da catturare tutto per
i posteri.Se fosse stati lì amarete questo DVD come uno stupendo porta-ricordi
di uno dei più indimenticabili e memorabili momenti che solo la grande musica
può creare.E raramente si crea musica così grande,o più importante,di questa.
Guardate,ascoltate e innamoratevi per sempre della più bella band del
pianeta(chissà quanto l’hanno pagato eheheh!).Da “Damnation” a “Deliverance” e
viceversa.Gli Opeth dettano legge,signore e signori.Che rimangano a lungo…
Dom Lawson
Ottobre 2003