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MILANO, 13/12/2005 -
Grazie a The Somberlain
Show ottimo, ma non credo ce ne fossero dubbi, loro sn perfetti perchè
sn dei musicisti abbondantemente al di sopra di molto degli standard
normalmente positivi... loro sono "oltre" e questo è indiscutibile. Poi
cacchio, sn talmente "coesi", sn una persona sola come band e
complimenti al biondo batterista che pur essendo un guest ci ha dato come fosse
sempre stato lì. A me sn piaciuti senza uccidermi di entusiasmo,
ovviamente nn li seguo così tanto da avere chissà che attesa nei loro
confronti, ero curioso, ero venuto perchè gli altri due con me spingevano molto
ma alla fine ho fatto bene: soldi spesi bene come il tempo investito
nella trasferta. Scaletta abbastanza "ovvia" nel senso che hanno preso i
pezzi migliori di tutti i dischi, ad orecchio hanno privilegiato PwP e
GR prendendo anche da Orchid.
Chi si lamenta dei suoni al Rolling Stone nn mi convince ancora una
volta, perchè si vede che nn ha mai ascoltato dei VERI suoni scarsi anche
se la voce di Akerfeldt sul pulito, quando cantava nel mezzo di pezzi
col growl ed in coppia col tastierista (quindi nn completamente da solo
come nei lunghi tratti solo acustici), era trooopo alta per la sua
forza. L'impianto dal mio lato dava fastidio alle orecchie ma questo è
dovuto alla cazzo di voce di quell'uomo che fa spavento, ha un growl della
madonna e, sempre come dice blackdream, sembra nn faccia fatica. Poi
cantando "acustico" è sempre piacevolssimo, ha quella tonalità delicata e
raffinata che insieme alla potenza già menzionata, per me, ne fa il
miglior cantante estremo attuale. Lui è un figo cazzo, show man e
pagliaccio come pochi... veramente divertente, sembra un lord inglese sia nel
modo di parlare che nei movimenti. E' troppo simpatico e ciò nn è metal.
Fortissime le scenette, certe volte preferivo che parlasse piuttosto
che suonasse visto che i brani li so a memoria , però faceva ridere
quella sensazione di stare ad un corso di inglese per la sua parlata e per
le ruffianate volute che ci ha girato più volte della serie "there're
two reasons we're in Italy, first of all we love you!" ahauhauahauah
Bravi... anche se per me si sente lontano un miglio che PwP e Still
Life sn di gran lunga migliori dei nuovi dischi (hihihih), è che la metà
dei presenti avrà avuti 12 anni e conosceva soprattutto Deliverance e
Ghost Reveries. Un pensiero: anche dal vivo confermo che Ghost Reveries
sa di già sentito entro canoni della band (ovviamente), l'avrò ascoltato
5 volte eppure i pezzi suonati li conoscevo a memoria... forse perchè
ormai sn talmente collaudati nel loro stile che nn colpiscono più?
Ah... i Burst... che due palle 'sta cosa di "COREizzare" tutto...
questi suonano un misto di generi che va dal death melodico di alcune cose,
alle parti con un velo più triste alla Katatonia, alla voce CORE che
ormai imperversa ovunque... quello che nn mi convince di queste band è
che si vede che sn "inventate dal mercato" perchè se fossero nati 5/10
anni fa avrebbero avuto il growl... oggi lo strillo HC, domani magari
nasceranno con qualcosa di moda.
PS. Premio Wella al tastierista cn dei capelli favolosi... che balsamo
userà? Secondo classificato il biondo batteraio... ultima la chioma di
Mike... ha dei capelli impresentabili. Vince su tutti il basso/bassista
cn la faccia da topo un pò scazzatello a sentire le menatine da show
man del suo catante
FIRENZE, 14/12/2005 - Grazie a The Wretched e Eclipze
...bel concerto, grandissimi, stupidissimo Akerfeldt, Mendez mito...
...sono stata moooooooooolto contenta del concerto di ierisera,
nonostante un improvviso e assolutamente sgradito black-out sul finale di
*Closure*, e nonostante che l'acustica ( ma questo già lo sapevo! ) non
fosse proprio il massimo... ...gli Opeth dal vivo sono veramente
bravissimi e compatti, come già avevo letto nei commenti del concerto di
Milano... ...e Akerfeldt è verametne un musicista incredibile: grande
chitarrista, ma ancora di più grande cantante!!! ...non credevo che dal vivo
avrebbe reso così tanto, ma invece è stato proprio così: la naturalezza
con cui canta è veramente impressionante!
...il concerto, farcito da un anche troppo prolungato e ripetuto
cabaret del buon Michael, è durato 2 ore e un quarto, ed è stato veramente
intenso: quando ha detto che attaccavano l'ultima song, e ho guardato
l'orologio, sono rimasta stupita di come il tempo fosse corso veloce!
...molto bello il finale vero - quello del bis, che ci siamo guadagnati
rispondendo ad un test su Ozzy Osbourne- con una *Deliverance* che mi
sembrava una conclusione perfetta!
...la scaletta del concerto mi è piaciuta, ma mi è dispiaciuto un pò
sapere già cosa avrebbero suonato... ...e forse sono un pò troppe le
canzoni che avrei voluto sentire e che invece sono state tagliate fuori...
...vabbè!
...il concerto è stato comunque grandioso, e quindi sono ugualmente
contenta, visto anche che era tantissimo che li volevo sentire dal vivo!
...due parole sui Burst le voglio spendere:
ssarà che ne avete parlato talmente male che era impossibile che
provassi lo schifo che avete provato voi del concerto di Milano, comuqnue sì,
non sono niente di che, e soprattutto non sono originali, però tutto
questo "onco" non me l'hanno fatto...
...francamente ho sentito gruppi spalla molto peggiori...
...che poi fossero odiosi a vista come pochi, questo è un altro
discorso!
i Burst (si scrive così?!): avevo sentito dire che erano penosi invece
a me sono piaciuti. Niente di eccezionale, nè particolarmente
originali, però li ho trovati gradevoli (e neanche eccessivamente fuori luogo ad
aprire per gli Opeth). Il loro mix post-core e metal che rimanda un pò
ai vecchi Isis (con le dovute, abissali, differenze) e al death
melodico non mi ha stufato, insomma carini (anche se il bassista e il
chitarrista biondo li avrei uccisi, odiosissimi, nonchè vestiti come Avril
Lavigna)
gli Opeth: intanto fanculo all'acustica. Non che facesse
incredibilmente schifo, però non era neanche all'altezza del gruppone in
questione
(mi sembravano meglio i suoni dei Burnst). La chitarra di Peter era
proprio fastidiosa, tutti gli arpeggi erano un plin-plin di note acutissime
e le distorsioni uno sciame di zanzare incazzato nero. La voce era
eccessivamente alta (e anche la batteria, forse anche perchè il biondone
picchiava come un dannato, senza quel tocco dell'originale
Opeth-batteraio, pur essendo a mio parere molto bravo). Ripeto: non che facesse
eccessivamente schifo, però l'impatto non era quello che mi aspettavo.
Comunque: gli Opeth suonano benissimo e quello che mi ha più
impressionato è stato Mike, che ha una voce incredibile, potentissima nelle
parti
growl, incredibilmente d'atmosfera quando pulita (atmosfera che Mike
infilava nel cesso ogni volta che apriva bocca tra una canzone e l'altra
raccontando centinaia di stronzate, divertenti all'inizio, poi
sminchianti). La scaletta poteva essere migliore però ci sono stati momenti di
orgasmo multiplo (Bleak, A Fair Judgement, Deliverance, When, Ghost of
Perdition - nonostante quel pezzo identico a The Grudge che ogni volta
mi disgusta...-)e una canzone che su disco non mi entusiasma come The
Grand Conjuration, dal vivo invece rende alla grande, molto potente e
quadrata, moderna, insomma una grande botta! Divertente il momento in cui
è andata via la luce (durante Closure), con siparietti idioti prima di
ripartire a mille con il finale della canzone (io per un attimo ho
pensato che fosse stata una scelta voluta per troncare la canzone come su
disco). Insomma concerto molto bello (anche se mi aspettavo di più),
soprattutto nelle parti tiratissime (il finale di deliverance è il più
bello della storia della musica, anche se dalla regia mi hanno detto che
era un pò rallentato, cosa della quale non mi ero neanche accorto... )
ZURIGO - Grazie a Darkrider
Già che ci sono ecco qualche appunto sul concerto di ieri sera di
Zurigo, all'Abart Club. Il concerto era Sold Out da quasi 2 mesi, anche
perchè il club è abbastanza piccolo (ci saranno stato 300-400 persone). La
setlist è stata identica a quella di Milano e Firenze, con un breve
accenno di The Drapery Falls. Acustica ottima nella zona del mixer, un po'
meno nelle prime file dove le chitarre avevano un suono molto basso e
impastato. Bravissimi come al solito gli Opeth...difficile poter
chiedere di più. Anche il batterista dei Bloodbath se la cava molto bene,
soprattutto nel tenere le dinamiche di Lopez. Peccato gli manchi
completamente il "tocco". Comunque la sua batteria aveva un suono talmente
perfetto che non mi va di lamentarmi troppo. Ogni passaggio sui piatti era da
orgasmo.
I Burst non mi sono dispiaciuti, peccato che la voce HC stufa subito.
Non saranno originalissimi, però nemmeno da buttare.
BARCELLONA, 10/12/2005 - Grazie a Deliverance75
Ho avuto la fortuna di vedere gli Opeth lo scorso 10 dicembre a
Barcellona in un club chiamato Apolo , un ex teatro dall'acustica fenomenale
dove il sound della band e' stato esaltato al massimo .
L'organizzazione della serata era molto buona , gli orari sono stati
rispettati al secondo ,unica pecca (grossa) e' stata che nonostante la
bellezza della location e l'assoluta perfezione della sua resa acustica
in quanto a sicurezza l'Apolo si e' dimostrato assolutamente carente ,
in Italia un posto del genere sarebbe chiuso con i padroni indagati !!!
0 uscite di sicurezza , un solo ingresso d'entrata abbardicato su una
rampa di scale , potete immaginare che macello alla fine con tutti che
si avventavano di corsa verso l'uscita ...
Poi che spettacolo gli spagnoli !! Serafici , lenti , allegrissimi ,
meno appariscenti delle persone che bazzicano i concerti nostrani ( non
ho visto chiodi , catene , maku up e cazzate varie tanto in voga qui a
Roma ...) , sono arrivati tutti per l'inizio degli Opeth lasciando i
Burst davanti al massimo 200 persone concedendo il sold-out totale
soltanto agli headliners .
Burst grandiosi , ottimo sound , potentissimi ed intensi , conoscevo
bene solo Origo , il precedente cd l'ho sentito di sfuggita , comunque
una band interessantissima che rende molto meglio live che su disco .
Impressionante il batterista , un metronomo preciso e potente nonostante
il bassista non fosse all'altezza della situazione : ho letto molte
critiche riguardo le sue prestazioni nelle date in Italia , vi assicuro che
a Barcellona ha creato il panico !
Tornando al suono dei Burst , mi hanno ricordato molto i Dredg nelle
parti piu' sognanti e dilatate nonostante abbiamo un mood piu' "malato "
e pessimista . Nelle parti piu' violente hanno esibito un ottimo groove
che ha contaggiato il pubblico rimasto positivamente ricettivo nei
confronti di questo gruppo che ritengo abbia fatto un'ottima figura e che
fara sentire la sua voce molto forte nel prossimo futuro .
Gli Opeth hanno sfoggiato un suono MOSTRUOSO ! Al loro inizio la sala
si e' riempita a livelli disumani , ci saranno stati 200 gradi la'
dentro !! Sold-out totale come annuncera' Mike nel corso della splendida
serata , importantissima a detta del front man per la presenza dei
genitori del bassista .
La scaletta e' stata la stessa delle date italiane , anche a Barcellona
Mike ha detto una valanga di cazzate tant'e' che non lo riconoscevo !!
Questa per me era la terza occasione di vedere gli Opeth dal vivo ,
nelle precedenti Mike si limitava a laconici "Thank you" tra un brano e
l'altro tradendo una timidezza assoluta : questa volta ha fatto il
pagliaccio (in senso buono ovviamente) interaggendo assiduamente con il
pubblico , da paura nella presentazione di Under the wepping moon mentre
diceva dei 15 anni di militanza della band e di quanto loro fossero
cambiati , la faccia che ha fatto quando un tizio gli ha gridato "FAT" e lui
dopo un attimo di esitazione ha risposto ridendo "...EX" ! GRANDE !!
Il gruppo ha suonato piu' di 2 ore in modo perfetto , la partecipazione
e' stata totale nonostante la complessita' della musica , tant'e' che
spesso sono scoppiati applausi scroscianti nei momenti piu ' pacati ,
cosa che la band ha apprezzato non poco . Il session alla batteria ha
svolto un ottimo lavoro , mentre Per alle tastiere si e' rivelato
fondamentale creando tappeti suggestivi che hanno arricchito anche il vecchio
materiale quanto quello dal nuovo .
Insomma una serata che ricordero' per sempre , un gruppo superiore che
chiunque ama la musica dovrebbe seguire in modo incondizionato : il
pathos che hanno trasmesso live e che comunicanonei loro lavori e'
qualcosa al di fuori dall'ordinario , spero che la notorieta' che hanno
raggiunto non comprometta la qualita' e la loro verve sarebbe tragico !
Uscito dal locale , la magia degli Opeth mi e' rimasta dentro
seguendomi per le vie di Barcellona una citta' meravigliosa che ha fatto da
cornice straodinaria ad un evento che ricordero ' per sempre !!!!
La scaletta per le date è stata:
Ghost Of Perdition
When
White Cluster
Closure
The Grand Conjuration
Bleak
The Baying Of the Hounds
Under The Weeping Moon
A Fair Judgement
Deliverance
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